sabato 9 marzo 2013

Piancavallo del 09/03/13

Non erano ancora le otto e trenta del mattino quando Vincenzo giungeva a bordo della propria Fiat Panda Young a Pordenone. Una tediosa perturbazione imperversava ormai da quattro giorni nei cieli friulani. In baffo alle previsioni meteo, che prevedevano un tregua per la mattinata (servizio AM, che Gabriele si assuma le proprie responsabilità), la pioggia si riversava ancora abbondante sulla Destra Tagliamento. Ad attendere Vincenzino nel borgo cittadino di Roraigrande stava il Della Pietra, già equipaggiato in tenuta cicloinvernale. Dopo i saluti di rito i due si dirigevano presso il bar Elite dove il Broi tracannando avidamente un caffè dimostrava lo scarso entusiasmo ad affrontare il giro programmato. Roberto allora rinfacciava al ciclista rivignanese l'impresa ottenuta il giorno prima dalla nipote Alice Mizzau, che a Milano aveva conquistato il titolo nazionale Indoor sui 200 sl vasca lunga. A tal punto Vincenzino, ferito nell'onore, si rese conto che quattro gocce non potevano riempire una piscina olimpica e, cambiatosi, inforcava deciso la bicicletta seguendo Roberto in direzione Budoia. Dopo 13 km i due si immettevano sulla pedemontana in direzione Aviano e giunti presso il rione Pedemonte svoltavano a sinistra iniziando l'ascesa al Col Bornass. Sebbene pioggia, acqua tinta e neve avversassero costantemente i due, il Broi copriva i 6,5 km che lo dividevano dal Col Bornass in 33'ca. distanziando di poco più di un minuto il più lento compagno. A tal punto, memori della conquista del Piancavallo compiuta una settimana prima dal trio Clarotto, Thomas e “Cunego” (alias Fabio), i due decidevano di proseguire verso la stessa cima a quota 1216 s.l.m. Alle 10,21, ora locale, un Vincenzino Broi visibilmente commosso per la prima volta nel 2013 superava i 1000 m di altitudine, quindi, con un tempo totale di poco superiore ad 1h e 8', i due giungevano in piazzale Della Puppa (Piancavallo) sostando di fronte al cippo Pantani. Nel tentativo di immortalare la scena con una foto ricordo, Roberto constava che il proprio cellulare era stato ormai irreparabilmente danneggiato da una mistura di acqua e sudore e si dovette quindi ricorrere al telefonino del Broi per espletare la pratica. Dopo una prudente discesa con punte massime attorno ai 60 km/h i due si ritrovarono soddisfatti al bivio di Pedemonte. Restava da affrontare l'ultima quindicina di km che si rivelò di fatto il tratto più irto di insidie della giornata. Infatti due anziani automobilisti, in due diverse occasioni, tentarono reiteratamente di investire Vincenzino che reagiva inveendo contro gli attoniti conducenti. Fu in questi ultimi km che i due atleti del Villa di Warmo incrociarono un altro ciclista e constatarono che incredibilmente che era stato l'unico che avevano visto in quella giornata. Fortunatamente a solo 1 km e mezzo dalla meta il Della Pietra forava e concludeva la gita con una salutare sgambata. A degna conclusione, appena riposte le biciclette, giungeva la notizia che la nipote del Broi aveva vinto anche i 100 sl.
rdp
Roberto

Vincenzo

Roberto

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