Non erano ancora le otto
e trenta del mattino quando Vincenzo giungeva a bordo della propria
Fiat Panda Young a Pordenone. Una tediosa perturbazione imperversava
ormai da quattro giorni nei cieli friulani. In baffo alle previsioni
meteo, che prevedevano un tregua per la mattinata (servizio AM, che
Gabriele si assuma le proprie responsabilità), la pioggia si
riversava ancora abbondante sulla Destra Tagliamento. Ad attendere
Vincenzino nel borgo cittadino di Roraigrande stava il Della Pietra,
già equipaggiato in tenuta cicloinvernale. Dopo i saluti di rito i
due si dirigevano presso il bar Elite dove il Broi tracannando
avidamente un caffè dimostrava lo scarso entusiasmo ad affrontare il
giro programmato. Roberto allora rinfacciava al ciclista rivignanese
l'impresa ottenuta il giorno prima dalla nipote Alice Mizzau, che a
Milano aveva conquistato il titolo nazionale Indoor sui 200 sl vasca
lunga. A tal punto Vincenzino, ferito nell'onore, si rese conto che
quattro gocce non potevano riempire una piscina olimpica e,
cambiatosi, inforcava deciso la bicicletta seguendo Roberto in
direzione Budoia. Dopo 13 km i due si immettevano sulla pedemontana
in direzione Aviano e giunti presso il rione Pedemonte svoltavano a
sinistra iniziando l'ascesa al Col Bornass. Sebbene pioggia, acqua
tinta e neve avversassero costantemente i due, il Broi copriva i 6,5
km che lo dividevano dal Col Bornass in 33'ca. distanziando di poco
più di un minuto il più lento compagno. A tal punto, memori della
conquista del Piancavallo compiuta una settimana prima dal trio
Clarotto, Thomas e “Cunego” (alias Fabio), i due decidevano di
proseguire verso la stessa cima a quota 1216 s.l.m. Alle 10,21, ora
locale, un Vincenzino Broi visibilmente commosso per la prima volta
nel 2013 superava i 1000 m di altitudine, quindi, con un tempo totale
di poco superiore ad 1h e 8', i due giungevano in piazzale Della
Puppa (Piancavallo) sostando di fronte al cippo Pantani. Nel
tentativo di immortalare la scena con una foto ricordo, Roberto
constava che il proprio cellulare era stato ormai irreparabilmente
danneggiato da una mistura di acqua e sudore e si dovette quindi
ricorrere al telefonino del Broi per espletare la pratica. Dopo una
prudente discesa con punte massime attorno ai 60 km/h i due si
ritrovarono soddisfatti al bivio di Pedemonte. Restava da affrontare
l'ultima quindicina di km che si rivelò di fatto il tratto più irto
di insidie della giornata. Infatti due anziani automobilisti, in due
diverse occasioni, tentarono reiteratamente di investire Vincenzino
che reagiva inveendo contro gli attoniti conducenti. Fu in questi
ultimi km che i due atleti del Villa di Warmo incrociarono un altro
ciclista e constatarono che incredibilmente che era stato l'unico che
avevano visto in quella giornata. Fortunatamente a solo 1 km e mezzo
dalla meta il Della Pietra forava e concludeva la gita con una
salutare sgambata. A degna conclusione, appena riposte le
biciclette, giungeva la notizia che la nipote del Broi aveva vinto
anche i 100 sl.
rdp
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| Roberto |
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| Vincenzo |
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| Roberto |
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