martedì 16 aprile 2013

Tra Cosa, Arzino e Tagliamento. 14.04.2013.

Il ritrovo ha luogo alle ore 8,25 nell'area di parcheggio di via Carnia presso la frazione di Rodeano Alto in comune di Rive d'Arcano (UD). V.Broi, D.Clarotto e R.Della Pietra attendono abbigliati ormai da una quindicina di minuti l'arrivo del quarto componente confermato: A.Pellizzer. Ancora qualche minuto e Vincenzo rompe gli indugi, estrae il cellulare e chiama il più alto (in statura) dei due vicepresidenti. Andrea risponde immediatamente e comunica che sta attendendo a San Daniele presso l'osteria prosciutteria “la Bettola del Pizzicagnolo”. Ore 8,39, con una temperatura percepita di 12° C e un vento contrario ESE a 5 Km/h, i tre lasciano Rodeano. Nel contempo un secondo gruppo di ciclisti del Varmo, guidato da Sergio e l'aviere scelto Gabriele, parte da Codroipo per un programma collinare intensivo. Attorno alle 9,00 la pattuglia Clarotto si ricongiunge con Andrea, dopo una breve pausa caffè e brioche al suddetto locale i tre cominciano finalmente il loro giro. Ripercorrendo gli ormai abituali sentieri che hanno caratterizzato i percorsi invernali, i quattro ciclisti attraversano i centri abitati di Ragogna, Pinzano, Castelnuovo e Paludea giungendo alle pendici della prima salita della giornata: Clauzetto-Pradis. Daniele ricorda ancora una volta a tutti il tempo di ascesa di Tolò: - “Oh! Il record da battere è 11' di Sergio...”- e quindi s'invola in solitaria mentre i compagni lo seguono a distanza mantenendo un ritmo più moderato. Tra salamandre, pecore e cani famelici i quattro si fanno strada e colmano il primo dislivello in programma sul “Mont Ventoux“ di Pradis, spartiacque tra Val Cosa e Val d'Arzino, pronti ad affrontare la discesa che li porterà a Pielungo. In tale frangente Andrea istruisce pazientemente Roberto sull'uso dei freni e la postura da mantenere nei ripidi e stretti tornantini che si presentano frequenti durante il percorso. Terminata la discesa si procede verso il borgo di San Francesco. Per qualche chilometro gli atleti del Varmo si affiancano e socializzano con una simpatica coppia di colleghi del team Bandiziol, poi, dopo le ultime case della frazione di Vito d'Asio, segno d'inizio della salita per Sella Chianzutan, Clarotto riparte in fuga. Alla sua ruota si incolla Broi, segue a distanza Pelizzer e infine chiude Della Pietra. La situazione si mantiene tale fino agli ultimi kilometri quando Vincenzo parte in agilità e scollina per primo nel passo carnico a 953 m s.l.m. Un provato Roberto giunge per ultimo qualche minuto più tardi e si dirige all'interno del ristorante-bar Sella Chianzutan, uscendo, tra gli occhi increduli dei compagni, mentre consuma avidamente un'abbondante porzione di strudel. Sollevata la testa dal fiero pasto ci si invola per la lunga discesa verso Verzegnis, nel percorrerla il cronotachigrafo di Daniele registra la velocità massima della giornata: 75 km/h. Nei pressi di Somplago Roberto viene colto anche da crampi, così, per gli ultimi 30 km, i tre compagni si prestano all'umile uffizio del gregariato alternandosi a ricondurlo a ruota fino a San Daniele, quivi congedatisi da Andrea i restanti tre riprendono la via per Rodeano. Si conclude così, dopo 4h30'22”, 113,23 km percorsi e 1798 m di dislivello, l'uscita odierna in cui si è emerso il ritrovato stato di forma di Andrea che alla fine è sembrato il più fresco del gruppo.
rdp

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