Il ritrovo ha luogo alle ore 8,25 nell'area di parcheggio di via
Carnia presso la frazione di Rodeano Alto in comune di Rive d'Arcano
(UD). V.Broi, D.Clarotto e R.Della Pietra attendono abbigliati ormai
da una quindicina di minuti l'arrivo del quarto componente
confermato: A.Pellizzer. Ancora qualche minuto e Vincenzo rompe gli
indugi, estrae il cellulare e chiama il più alto (in statura) dei
due vicepresidenti. Andrea risponde immediatamente e comunica che sta
attendendo a San Daniele presso l'osteria prosciutteria “la
Bettola del Pizzicagnolo”. Ore 8,39, con
una temperatura percepita di 12° C e un vento contrario ESE a 5
Km/h, i tre lasciano Rodeano. Nel contempo un secondo gruppo di
ciclisti del Varmo, guidato da Sergio e l'aviere scelto Gabriele,
parte da Codroipo per un programma collinare intensivo. Attorno alle
9,00 la pattuglia Clarotto si ricongiunge con Andrea, dopo una breve
pausa caffè e brioche al suddetto locale i tre cominciano finalmente
il loro giro. Ripercorrendo gli ormai abituali sentieri che hanno
caratterizzato i percorsi invernali, i quattro ciclisti attraversano
i centri abitati di Ragogna, Pinzano, Castelnuovo e Paludea giungendo
alle pendici della prima salita della giornata: Clauzetto-Pradis.
Daniele ricorda ancora una volta a tutti il tempo di ascesa di Tolò:
- “Oh! Il record da battere è 11' di
Sergio...”- e
quindi s'invola in solitaria
mentre i compagni lo seguono a distanza mantenendo un ritmo più
moderato. Tra salamandre, pecore e cani famelici i quattro si fanno
strada e colmano il primo dislivello in programma sul “Mont
Ventoux“
di Pradis, spartiacque tra Val Cosa e Val d'Arzino, pronti ad
affrontare la discesa che li porterà a Pielungo. In tale frangente
Andrea istruisce pazientemente Roberto sull'uso dei freni e la
postura da mantenere nei ripidi e stretti tornantini che si
presentano frequenti durante il percorso. Terminata la discesa si
procede verso il borgo di San Francesco. Per qualche chilometro gli
atleti del Varmo si affiancano e socializzano con una simpatica
coppia di colleghi del team Bandiziol, poi, dopo le ultime case della
frazione di Vito d'Asio, segno d'inizio della salita per Sella
Chianzutan, Clarotto riparte in fuga. Alla sua ruota si incolla
Broi, segue a distanza Pelizzer e infine chiude Della Pietra. La
situazione si mantiene tale fino agli ultimi kilometri quando
Vincenzo parte in agilità e scollina per primo nel passo carnico a
953 m s.l.m. Un provato Roberto giunge per ultimo qualche minuto più
tardi e si dirige all'interno del ristorante-bar Sella
Chianzutan,
uscendo, tra gli occhi increduli dei compagni, mentre consuma
avidamente un'abbondante porzione di strudel. Sollevata la testa dal
fiero pasto ci si invola per la lunga discesa verso Verzegnis, nel
percorrerla il cronotachigrafo di Daniele registra la velocità
massima della giornata: 75 km/h. Nei pressi di Somplago Roberto viene
colto anche da crampi, così, per gli ultimi 30 km, i tre compagni si
prestano all'umile uffizio del gregariato alternandosi a ricondurlo a
ruota fino a San Daniele, quivi congedatisi da Andrea i restanti tre
riprendono la via per Rodeano. Si conclude così, dopo 4h30'22”,
113,23 km percorsi e 1798 m di dislivello, l'uscita odierna in cui si
è emerso il ritrovato stato di forma di Andrea che alla fine è
sembrato il più fresco del gruppo.
rdp
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