Per
la prima volta dall'inizio dell'anno l'inverno attenua la sua gelida
morsa sui componenti del Villa di Warmo. Così, di prima mattina, nel
piazzale del Belvedere di Codroipo, oltre agli ormai soliti noti, si
riaffacciano volti appena destati da un letargo coatto, su tutti
Giuseppe e l'oriundo Michele. Il folto gruppo (7 componenti) procede
quindi in direzione Nord alla volta di San Daniele, imbattendosi di
tanto in tanto in “sparuti” gruppetti di ciclisti, tra questi una
rappresentanza di circa 30 individui haitiani. Lasciata alle spalle
la pianura, Vincenzino, fino ad allora sempre nelle retrovie a
sfruttare la scia di Giuseppe, Elvis ed Ermanno, si porta in testa;
dapprima conduce il gruppo sviandolo per stradine dissestate e
quindi, giunto alle pendici di Clauzetto, se ne va in fuga per
proprio conto. Dopo la ricongiunzione, a Casiacco, si ritorna verso
casa. Giunti nei pressi di Ragogna, Eddy “il cannibale”, Ermanno,
Elvis e Michele si dirigono verso Codroipo, mentre Giuseppe e Roberto
si accodano imprudentemente alla ruota di Vincenzino per affrontare
la salita di Muris. Così, oltre all'asperità del pendio, i tre si
trovano invischiati in un percorso a ostacoli costituito, da alberi
abbattuti nella carreggiata, cani randagi, lastre di ghiaccio e
lunghe distese di neve. Alla fine di tutto ciò mancano ancora una
trentina di km di pianura. Vincenzino allora si mette da parte e,
come aveva iniziato, conclude diligentemente in scia, lasciando
gustare a un provato Giuseppe l'ebbrezza di smorzare per tutti le
raffiche di una leggera brezza pomeridiana.
rdp
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| Il ritrovo a Casiacco |
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| Giuseppe a Casiacco |
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| Giuseppe, Vincenzo e Roberto (autore della foto) sul Monte di Ragogna |
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